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Nessuno sa quando il lupo sbrana di Maddalena Capalbi

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Dušan JelinčičPrima di scrivere queste poche parole sulla raccolta di poesie di Maddalena Capalbi con il titolo intrigante Nessuno sa quando il lupo sbrana devo fare una premessa. La poesia mi piace da morire, ma che sia poesia vera. E di poesia buona, quella che ti colpisce al cuore come una stilettata o tu prende allo stomaco come un pugno ce n’è veramente poca. Allora ben venga questa raccolta della Maddalena che ha messo in un libricino tanta bellezza da rimuginare e portare dentro di sé. Perché la missione, se di missione si tratta, della poesia e molteplice ed è sempre soggettiva.

Forse vi sembrerà strano, ma a me qui è piaciuta soprattutto la violenza dei sentimenti. Sì, proprio la violenza. E la sua immediatezza, quella che non ti può lasciare indifferente. Allora sono quasi imbarazzato a scrivere che si tratta forse di una poesia femminista (che banale!), familiare (e che significa?), sociale (toh, di questi tempi è di moda)… No, no… Si tratta semplicemente di poesia vera, quella presa dalla vita vera.

Quando uno vuole scrivere qualcosa di un libro si prende (almeno io lo faccio) quelle linguelle adesive, e le mette alle pagine che lo hanno colpite di più. Beh, io prima della metà del libro ci ho rinunciato, perche ce n’avevo già il libro pieno!

Ma di cosa trattano queste poesie? Qualcosa ne ho già accennato. Si può scrivere che si tratta di poesie di crescita, delle bildungs poesie di una ragazza critica curiosa aperta alla vita e alle novità che diventa donna madre moglie? Poesie che parlano della bellezza, ma anche delle brutture della vita con talvolta esasperata realtà da sfiorare il postnaturalismo (esiste?). La ragazzina che si guarda allo specchio con l’occhio vigile della madre sempre in agguato e l’occhio compiacente e superficiale del padre in agguato nel momento sbagliato, per non parlare dello zio ricco, inevitabilmente (molto) equivoco… La ragazza che si accorge di cambiare atteggiamento verso i genitori quando gli orizzonti s’allargano ed entra nel suo mondo un altro mondo, anche quello pieno di bellezza, ma anche di spine? O si tratta semplicemente del tempo che passa e porta con se la conoscenza, quella dolorosa sì, che si tende a scoprire il più tardi possibile?

E poi la ragazza che diventa madre e giocoforza entra in un mondo che osserva, accarezza, ma anche spesso non capisce perché è cambiato da quando è stato suo. Ma anche questo adesso è suo.

Ed infine: sono convinto che la raccolta di poesie di Maddalena Capalbi Nessuno sa quando il lupo sbrana sia un libro pieno di luce perché la luce è soltanto lì dove c’è il suo contrario. E allora: “La gola è secca/ e non confessa le colpe,/ l’unica vanità permessa/ oggi/ è guardarla/ ma nessuno sa/ quando il lupo sbrana.”/

Dušan Jelinčič

 

Zapping da RAI RADIO1

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Nelle puntate di Zapping delL’8 MARZO E 16 MARZO  2012, diretta da Aldo Forbice per RAI RADIO 1, in onda dal lunedì al venerdì dalle 19:40 alle 21:00, è stata letta una poesia di Maddalena Capalbi tratta da “Nessuno sa quando il lupo sbrana” (LVF).

Link --->  ZAPPINGRADIO1

 

La poesia in carcere

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La poesia in carcere
Intervista a Maddalena Capalbi di Nadia Agustoni

 link --->  Vivalascuola. Bellezza tra parole non perfette

 

 

Percorsi poetici - maggio 2012

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